la signora 65 enne del mio parco

la signora 65 enne del mio parco
La storia che vi sto per narrare mi è accaduta circa quattro anni fa. In quel periodo lavoravo in un’altra città da quella dove abito, per tanto al mattino scendevo di casa alle 5 e in compagnia di un mio amico insieme andavamo alla stazione centrale di piazza Garibaldi per prendere il treno. di solito ci incotravamo verso le 5.30, ma io come mio solito mi anticipavo prendevo l’auto e mi mettevo sulla strada fuori dal cancello del mio parco ed aspettavo il mio amico. Una mattina fermo in macchina vedo nel  balcone di una casa del mio parco, accendersi una luce e la tenda aperta, incuriosito guardo e vedo una donna nuda intenta ad asciugarsi, supposi che fosse uscita dalla doccia. Si passava agiatamente l’asciugamano tra le cosce e poi sul seno per poi avvicinarsi al letto prendere il reggiseno ed inossarlo, poi prese le mutande e mostrandomi un bel culone bianco le indossò. Poi arrivò il mio amico e me ne dovetti andare, durante il viaggio in treno quella scena mi tornava in mente e più la rivedevo e più mi eccitavo. i giorno seguenti rividi quello spettacolo per diversi giorni, non tutti i giorni ma avevo imparato che la signora faceva la doccia al mattino e si metteva nuda il lunedi ed il giovedì. Da premettere che nonostante abitasse nel palazzo di fronte al mio non avevo confidenza con la signora ne con altri del mio parco, al di la del buon giorno e buona sera con tutti per educazione. Un giorno che non andai a lavoro ero giu nel parco ad aspettare mia moglie che scendesse per andare a fare compere, quando dal palazzo di fronte esce la signora, mi saluta e inizia a raccontarmi che è vedova da 20 anni, ha una figlia e dei nipoti che non vanno a trovarla da tempo. Ero senza parole , tra me pensavo si sarà accorta che la mattina la spiavo e la paura di una brutta figura mi portava a non parlare ma ad annuire a tutto ciò che diceva, poi sopraggiunse la paura che mia moglie(gelosa) scendesse in quel momento trovandomi a parlare con la signora, ma tutto questo non accadde perché la signora si congedò prima che arrivasse mia moglie. Ebbi il trasferimento,
ma dovetti lavorare durante il mese di agosto, raggiungevo mia moglie e i ragazzi solo durante i weekend per cui ero tutto solo, un giorno tornando la signora anziana era carica di borse della spesa cosi mi offrii di darle una mano a salire quelle pesanti buste e lei subito accettò. Arrivati al piano  posai le borse in terra e stavo per andarmene quando la signora mi invita ad entrare per offrirmi qualcosa da di fresco bere, subito mi tornò in mente la scena della signora nuda e cosi accettai. Entrati in casa la signora mi fece accomodare e mi disse che sarebbe andata ad indossare qualcosa di più comodo e farsi una sciacquata, ebbi un’erezione incontrollata al pensiero di essere in quella casa con una estranea nuda. Dopo qualche minuto mi sento chiamare, la signora voleva  essere aiutata a slacciarsi il reggiseno, cosi con il suo permesso entrai nella sua stanza, dove l’avevo vista nuda per la prima volta, indossava solo un paio di mutandoni rosa ed un reggiseno nero. Capii che quella era una provocazione, cosi mi avvicinai al balcone chiusi le persiane esterne in modo che non potevano vederci, mi accostai dietro di lei e avvicinai il mio pacco al suo bel culone, gli sganciai il reggiseno e presi nelle mie mani le due grosse mammelle che nonostante i 65 anni erano lisci e semi sodi, i capezzoli duri, lei con un sospiro mi disse che da molto tempo non aveva rapporti e che si era accorta che la mattina la spiavo e lei lo faceva a posta aspettando che io salissi a casa sua per fare sesso con lei.
E una donna giunonica,  alta con qualche kilo in più ma ben proporzionata. la presi per i fianchi e la feci appoggiare con le mani sul letto mi abbassai frettolosamente i pantaloni, le tolsi le mutande e gli infilai i miei 15 cm di carne dentro quella grondante figona, avemmo entrambi un orgasmo veloce tanto era l’eccitazione per entrami, cosi andammo in bagno e ci lavammo. Tornammo nudi in camera da letto ci sdraiammo ed io iniziai a leccarle la grande figa, lei allargò le gambe e dopo pochi minuti era già tutta bagnata e pronta per ricevere il mio cazzo che era tornato bello duro, cosi lo prendo con la mano e glielo struscio sulla figa bagnata senza farlo entrare, lei si dimena con il bacino mi tira a se con le mani stringendomi le natiche, gli passo la punta del mio cazzo sul clitoride lei come impazzita ansima, mi chiede di penetrarla, i suoi umori fuoriescono bagnandomi il cazzo, quando ormai e quasi al punto di godere le alzo le gambe e glielo spingo tutto dentro fino in fondo lei urla dal piacere e ne chiede ancora mi prega di non fermarmi, la sento godere poi mi fa girare prende si siede sul mio cazzo e mi cavalca. Alla vista della sua pancia sbattere sul mio ventre, le grosse mammelle che ballonzolano al su e giu, il calore dei suoi umori sul mio cazzo, le urla di goduria e quel suo grosso culo tra le mie mani mi portano ad un orgasmo estremo, un orgasmo che difficilmente dimenticherò e credo dimenticherà.       

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