vendita

Amateur

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Era un appassionato di fotografia,aveva inserito un annuncio su varie riviste e finalmente era arrivata una risposta,tra l’altro l’incontro ci sarebbe stato in un bar alla stazione del paese vicino,prezzo accettato,l’unica seccatura provare la macchina ,l’acquirente aveva uno studio lì vicino.
Non aveva problemi , camera usata e trattata bene,si trattava di perdere un paio d’ore e chiacchierare naturalmente.Se andava tutto bene come sembrava,avrebbe cambiato l’attrezzatura e sostituita con il nuovo sistema digitale.
Arrivo’ in macchina alla stazione di Grandate,la persona era gia’ lì,una borsa per macchine fotografiche come concordato,si presento’ ,si diressero al bar dove ordinarono un caffe’ e si sedettero.Il nostro Marco comincio’ a tirare fuori la mercanzia e l’altro comincio’ a provarla,s**tti,messa a fuoco,esame degli obiettivi ,cerco’ di tirare un po’ sul prezzo senza insistere troppo,chiese di provarla con un rullino che avrebbe sviluppato in camera oscura,veniva con lui o l ‘avrebbe aspettato lì?
Che domanda,certo che andava con lui penso’ ” se poi non torni?”
Era modestamente solo un fotomaatore,viveva ina villa vicina e nella cantina teneva una piccola camera oscura,faceva servizi fotografici e ogni tanto l’aiutava una vecchia amica che gli faceva da aiuto badava alla casa, un po’ da segretaria,,lui con i computer non ci capiva molto.
Salirono in macchina e si lascio’ indicare la strada,uscirono dal paese ,su per una collina ed arrivarono alla villa,un po’ fuori mano,cancello automatico ed entrarono,parcheggiando davanti casa,un edificio di due piani,grandi finestre ma tutte con le inferriate,l’altro sembro’ capire e gli spiego’ che gli avevano rubato gia’ tre volte,anche l’attrezzatura fotografica,per quello ne cercava una, sperava che con il nuovo sistema le cose andassero meglio.
Li stava aspettando una signora,vestiva da cameriera,un po’ strana veramente,non giovane, truccata,grembiulino,crestina sembrava quasi la protagonista di uno spettacolo teatrale in costume.”E’ Daniela,come ti dicevo,adesso la usero’ come modella con la tua attrezzatura,facciamo in fretta ch anche tu avrai da fare,vieni giu’ in cantina che ti faccio vedere la sala posa,poi ci pigliamo un te’,almeno io, tu quello che vuoi,intanto sviluppo i negativi”
Scendemmo,sala grande,luci,anelli alle pareti,una pedana,le solite cose,Daniela era scesa con noi,schiaccio’ un po di interruttori e si mise in pedana,caricarono la macchina,la misero su un treppiedi , la collegarono ai flash e il tizio si mise a fotografarla mentre si muoveva a suon di musica,fecero in fretta,salirono di sopra,mentre l’altro si era chiuso in un’altra stanza per sviluppare.
La Daniela mi fece accomodare in un salotto e dopo avermi chiesto cosa desideravo bere mi lascio’ da solo,c’erano dei raccoglitori di foto ,tutte primi piani di uomini e donne,sempre uomini e donne,era l’atteggiamento che era strano,sembravano sorrisi come un po’ forzati,non so.. non erano naturali,le fotomodelle raramente sorridono ma si capisce ,e’ il loro modo,ma queste….
Ritorno’ Daniela,si era cambiata,sempre strana pero’…gonna nera lunga,camicia bianca,sempre col trucco inappuntabile,una collana strana,sembrava quasi un collare,va be’ fatti suoi,sali’ anche il suo amico”Fatto ,ho messo le pellicole in bagno,dieci minuti e abbiamo finito,visto i miei album?Mi strizzo’ l’occhio,naturalmente questo e’ quello che si puo’ vedere gratis,il resto e’ sotto chiave,sai gli piacciono le foto un po’spinte,io li accontento e li vendo,cioe’ le vendo ,le foto voglio dire e per questo c’e’ Daniela che con Internet e’ un genio..comunque un po’ di pazienza e finiamo subito,vuoi vedere?”
Le pellicole erano in un armadio essiccatore e si erano asciugate,ritaglio’ dei negativi e li mise in un ingranditore e li proietto’,aveva un bella tecnica di ripresa perche’ la Daniela era stata fotografata benissimo,merito suo e anche della mia attrezzatura modestamente.
“Sì,sì riconobbe tutto perfetto,torniamo su e pago quello che e’ stato concordato,un te’ mentre conti.Ti interesserebbe un bel servizio fotografico?Te lo farei gratis,hai un bel fisico,te lo ha mai detto nessuno,un po’ effeminato,non offenderti,ma proprio un bel fisico.
Cercai si svicolare sul discorso, tornammo di sopra per il te’ in modo da chiudere lì e andarmene,certe allusioni mi avevano sempre dato fastidio.
La Daniela era li’ a servire,”Te’ verde?Te’ nero?Altro?”,bevevo mentre contavo i soldi e si parlava di tutto e di niente,pero’ mi sentivo girare la testa,il cliente e la Daniela si zittirono e si guardavano sogghignando.
“E anche questo e’ fatto” mi parve di aver sentito prima di addormentarmi..

II
Mi risvegliai mezzo intontito,facevo fatica a muovermi,anzi non ci riuscivo proprio,mi sentivo la gambe e le braccia spalancate,cercavo di chiuderle e di girarmi ma ero come impedito,cominciavo a rendermi conto di essere legato,non solo ero anche imbavagliato,avevo qualcosa in bocca che mi permetteva di mugolare ma non di gridare,sembrava una palla di gomma,una ball gag ?Ma dove diavolo mi trovavo ?
facevo fatica a vedere,ero al buio un po’ di luce nella penombra
filtrava da dietro,una finestra quasi chiusa?
Stavo tornando lucido,ma ero sempre legato e imbavagliato,cominciavo a ricordare…il te’…la villa…la stazione..l’annuncio,la villa!Ero finito in mano a qualche gruppo di pervertiti?La Daniela me la ricordavo,ma l’altro il fotografo ?Non sapevo neanche come si chiamava.
Dove diavolo ero?Ero su un letto,duro,ma sicuramente un letto,non riuscivo a capire cosa mi bloccava le caviglie e i polsi,ma erano fissi,non riuscivo a muoverli.
Ad un certo punto si accesa la luce,davanti a me una porta ed una voce che diceva di stare tranquillo,stavano per arrivare ad aiutarmi.
Aiutarmi?Mugolavo ancora piu’ forte ma non risposero,continuavo a cercare di gridare ma mi usciva solo qualche gemito e nient’altro.
Non capivo quanto tempo era passato,finalmente la porta si apri’ ed entrarono la Daniela e il fotografo con una bottiglia d’acqua.
“Tranquillo.Se stai tranquillo ti leviamo il bavaglio e ti diamo un po’ d’acqua,guarda la bevo io cosi’ sei sicuro che non ti facciamo altri scherzi”
Scherzi?Brutti bastardi!Feci si’ con la testa e mi tolsero dalla bocca la palla.Cercavo di parlare ma non ci riuscivo avevo la bocca indolenzita e cominciai a bere.
“Allora bello mio,hai capito,ti abbiamo preso ed ora ci fai divertire,un po’ di foto e tutto si sistema”
Che scemi,altro che un po’ di foto,una denuncia non ve la leva nessuno pensavo.
“Noi ci divertiamo a fotografare i nostri soggetti,prima e dopo la cura.Si’ la cura perche vi trasformiamo in trans e vi vendiamo su internet,e’ un affare che rende un bel po’ e come ti ho detto ci fa divertire perche’ dopo un po’vi facciamo diventare collaborativi!Adesso la Daniela ti fa vedere come”
Daniela si avvicino’ con un frustino ,mi alzo’ i calzoni e mi sfioro’.Una scossa elettrica ed un sussulto.ancora una scossa ed io tremavo tutto.

III
Ritornarono dopo un po’,mentre continuavo a pensare al loro strano discorso,con una siringa in mano.
“Trnaquillo,serve solo a rilassarti un po’,senza fare troppe storir,adesso ti spogliamo e ti portiamo giu’ per un po’ di foto,dobbiamo mostrarti alla nostra clientela e vediamo cosa gli piace”
Mi liberarono e seduto sul letto cominciai a spogliarmi,mi meraviliavo di me stesso,gli ubbidivo senza reagire,mi fecero alzare,polsi legati messi sul davanti,un bavaglio ,un collare con la catena e mi fecero uscire.La stanza dava su un corridoio con in fondo una scala che portava giu’ alla loro maledetta sala di posa.
Mi girava un po’ la testa e Marco mi sorreggeva ,mentre Daniela mi tirava con lacatena,scesi in basso vidi che’ c’era una specie di baldacchino,ci avvicinammo….era una specie di gogna,mi fecero inginocchoare e mi ci infilarono la testa.
“Bravo,adesso accendiamo le luci e cominciamo lo spettacolo,la vedi la telecamera?”
Cominciarono con le scosse,un mugolio,una scossa e un altro mugolio,io continuavo a gemere mentre una mano mi allargava il sedere e mi infilava qualcosa di grosso e freddo dentro il buco.
“Su,su,quasi ci siamo e’ un bel gioiellino quello che ti porti dentro,da ora in poi sarai il verde come il suo colore,agitati un po’ mentre ti guardano rendi l’asta piu’ piccante”
Comincio’ con un frustino vero e continuava con le scosse.
“OK,per adesso basta,tirati su che ti incateno con la faccia al muro
Cosa c’e’?” era la Daniela che si era avvicinata e gli bisbiglio’ qualcosa.
“Si’?Vogliono vederlo in erezione?va bene ,pero’ tocca a te darti da fare”
Mi misero davanti alla telecamera e cominciarono a massaggiarmi il sesso,era proprio brava,in poco tempo quella troia mi aveva fatto venire.mi lascio’ e torno’ al computer,dopo un po’ di smanettare torno’ dal mio seviziatore.
“Cosa?Ma questa e’ nuova!Comunque se serve alla vendita…..
si rivolse a me “Senti sai che sei il primo?Te lo avevo detto che mi sembravi un po’ …diciamo ..effeminato,bene qualcuno ti vuole vedere vestito da donna e mi chiede anche cosa metterti,meno male che c’e’ la Daniela che ha l’occorrente”.
Sparirono tutti e due e dopo un po’ tornarono,comincio’ il calvario:calze autoreggenti,tacchia a spillo,reggicalze,corsetto,
“No le mutandine non servono e’ ammosciato,se lo vogliono diritto ci pensera’ ancora Daniela”
Mi misero faccia al muro,ero anche bendato e ricominciarono con la frusta,poi con le scosse elettriche,era un continuo ,poi si fermarono e sentivo qualcuno smanettare la computer,era la Daniela ,lo capii da un suono di meraviglia seguito da un silenzio.
La sentivo parlottare con qual bastardo di Marco e anche li’ altro suono di stupore seguito da una risata.
“Non e’ possibile,non ci credo,e’ la prima volta ed e’ la somma piu’ alta per una vendita….allora …carina. lo sai chi ti vuole ..verdina..una coppia di anziani,lei e’ una lesbica matura …ti vuole operata e con la quinta di seno,ha degli agganci con una clinica di chirurgia plastica,qui vicino,in Svizzera.Noi cominciamo con una curetta ormonale poi ti vengono a prendere per l’operazione,su coraggio bella c’e’ sempre una prima volta…e’ il mercato bellezza !!!”
Mi sentii svenire

IV

Mi risvegliai a letto,ero libero piu’ o meno, a parte un collare che mi teneva legato
Ero sempre vestito con le scarpe,la calze,il busto stretto con le giarrettiere,mentre cercavo di svestirmi,si accese la luce e si apri’la porta,erano sempre loro il fotografo e la Daniela.
“Allora come va?Dobbiamo parlare .forse si potrebbe evitare quello che hai saputo,ma dovresti essere sincera o meglio sincero.che preferisci?Sai come?cosa puoi offrirci in cambio ,conosci qualche donna da vendere al tuo posto? Carina almeno,anche se con la chirurgia ora si fanno miracoli,dobbiamo pero’ drogarti per essere sicuri che tu non menta e poi devi tacere,non offenderti ma non possiamo rischiare ,il nostro e’ un business che ci rende bene ed e’ un peccato finirlo,una chiacchierata tranquilla e la finiamo qui.
Ero cosi’ preoccupato e spaventato che dissi subito che ero d’accordo,l’unico problema era… chi dargli in cambio?L’importante era restare uomo ,poi avrei sistemato tutto con una bella denuncia.
Daniela sembrava avere gia’ saputo ,perche’ tiro’ fuori una siringa e mentre mi pungeva diceva “Adesso ce ne parli un po’,cosi’non puoi fotterci”
Come al solito mi ripresi,sempre legato al letto e sempre vestito da donna,accanto a me incatenata ad una sedia e con la testa coperta da un cappuccio pesante,come per una deprivazione sensoriale una donna.
“Brava,sei stata sincera,abbiamo catturato anche tua moglie,non e’ quella che ci avevi descritto,ma sara’ un omaggio per i compratori.E’ passata una settimana da quando abbiamo parlato ma l’abbiamo addestrata bene,niente cibo e acqua,solo pompini,ti fara’ un bel regalo prima dell’operazione,non avrai certo pensato che ti lasciassimo andare,ora che siete spariti tutti e due, siamo tranquilli che nessuno vi cerchera’,vedrai che meraviglia e’ diventata,non la riconoscerai piu’ per come l’abbiamo addestrata,non hai idea di che abile troia sia diventata,adesso la provi,vedrai sara’ un piacere anche se l’ultimo,
Mi misero una ball gag,mi misero su un’altra sedia,li vidi tirarla su , inginocchiata davanti a me,polsi e caviglie legate”Ti mettiamo un bel cappuccio per non farti sentire,lo leviamo a lei e la facciamo lavorare,vedrai sara’ un piacere,capisci non deve riconoscerti.
La mia compagna era diventata bravissima,bocca stretta,lingua guizzante .calda e morbida ,non l’aveva mai fatto cosi’ bene la stronza da quando stavamo insieme,ingoio’ tutto mentre prima si rifiutava.
Chiaramnete non potevo gemere ne’ sentire niente.
Dopo un po’ mentre ancora godevo per il lavoro della mia compagna,mi sentii trascinare per terra e mi levarono il cappuccio e la pallina.
“Adesso cominciamo il tuo addestramento,devi imparare a sollazzare le signore e lavorarle come si deve,alla tua donna ci ho pensato io e mi sembra diventata una esperta,no?Adesso tocca a te fare lo stesso con Daniela,mattina,pomeriggio e sera e se non lo farai bene..”
Imparai presto come si lavorara,Daniela non diceva niente,scosse elettriche sui capezzoli e frustate sul sedere se non usavo bene la lingua,purtroppo capii come aveva fatto ad addestrare mia moglie diventai anch’io un esperto.
Una mattina non so come ma capii che erano nervosi,mi bendarono,mi fecero scendere le scale e fui legata in ginocchio su un tappeto,avevo capito che era la sala,le scosse e le frustate furono parecchie,c’era un profumo diverso e quando mi tolsero il foulard dagli occhi vidi una signora anziana che mi aveva tenuto la testa premuta sul suo sesso.
“Si’,disse ai due seduti accanto a lei,manca di entusiasmo ,ma a questo col tempo si rimedia”,poi rivolto a me,”Sono la tua nuova padrona,posso farti operare del tutto , limitarmi ai seni,lasciarti cosi’,un po’ trans dipende da te,se sei piu’ brava..adesso ricomincia e datti da fare”
Mi detti da fare al massimo,perche’ la sentivo sospirare a piu’ non posso…e mia moglie?Ma che si arrangiasse adesso ho altro a cui pensare.. dovevo salvare le mie pall….!

 V

“bene,ti stai dando fare,adesso ti sta arrivando l’entusiasmo ,basta un po’ di incoraggiamento “vero?
Si mise a ridacchiare e mi bendo’
Dopo un po’ che mi davo da fare sentii la voce dell’altro.il suo compagno.
“Adesso basta con lei e vediamo cosa sai fare con me,dovrebbe essere piu’ facile,sai cosa ci piace.ma devi giocare diversamente che con mia mogli,smetti e apri la bocca”.
Che dovevo fare,ubbidii e mi mise in in bocca qualcosa che sembrava un anello e mi costringeva a tenere la bocca spalancata senza poterla chiudere.
“Capirai che e’ meglio stare sicuri!” e mi spinse la testa verso di lui.
“Vediamo un po’ se lo sai risvegliare,senti come e’ piccolo,datti da fare”
“Basta una scossa sui capezzoli?C’e’ qualcosa che ti fara’ lavorare meglio”.Qulacosa di freddo mi entro’ nel sedere.
“Si’ caro mio e’ di metallo e fa passare meglio la corrente”
Arrivarono le scosse sui capezzoli e all’interno di intensita’ sempre piu’ forte.
“Allora vuoi farmi sentire la lingua?Accarezzalo sulla punta e scendi piano piano sull’anello.sono qui aspetto”
Che dovevo fare ?i capezzoli anche senza le scosse mi facevano male,cominciai a leccarlo.ad ascoltare i suoi “consigli”,bene lo stavo facendo crescere,lo sentivo sempre piu’ in bocca e in gola,respiravo a fatica e mi spingeva la testa sempre piu’ a fondo
“Avanti giu’,giu’..continua…su e giu’,voglio sentire le labbra scorrere,scommetto che non lo chiedevi a quella puttana di tua moglie,a proposito abbiamo comprato anche lei,ci farete divertire tutti e due..datti da fare schiavo,piu’ veloce fammi godere o ti frusto”
Lo sentivo ansimare e gemere ,mentre qualcosa di caldo mi schizzava in gola.
“non so se e’ la prima volta per te,ma ho sempre pensato che solo un uomo sa come si fanno i pompini al suo padrone,adesso comunque leccalo ancora e puliscilo bene”,una scossa sottolineo’ l’ordine.
Rivolto alla mogle”Bene mia cara,mi pare che lui e la moglie vadano bene,da addestrare ancora un po’, che ne dici se lo diciamo anche a lei che lo schiavo e’ suo marito?”
“Aspetta ancora un po’.la sorpresa sara’ ancora piu’ grande quando la vedra'” e si mise a sghignazzare.
Quando…. la vedra’….cosa significava?
Sentii dei rumori come se si alzassero e si misero a parlare con chi mi aveva catturato.
Qualcuno mi levo’ il dildo,ma il sollievo duro’ poco ,fu sostituito da un altro piu’ grande,
Comincio’ a parlare Daniela”Devi abituarti a farti allargare il buchetto cara mia,la tua padrona vuole giocare a farti fare la donna.Domani ti porta in clinica per l’operazione,comunque visto che ti considera un buon acquisto vuole essere carina con te,vuole che tua moglie ti faccia godere come uomo per l’ultima volta in vita tua,non sa ancora chi sei,un bavaglio e un cappuccio a entrambi cosi’ tu non puoi parlare per farti riconoscere.A proposito,non so se l’hai capito,ma ormai e’ drogata,non so se faranno lo stesso con te,preparati a goderti la serata”
Mi slego’ l’anello che avevo in bocca,mi mise un bavaglio a forma di pene,un cappuccio,mi fece alzare e mi tiro’ con un guinzaglio fuori dalla stanza.

 

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