All’improvviso tu

All’improvviso tu
Perchè a diciotto anni è così, pensi a tutto e a niente il futuro è un tempo lontano e ti giro intorno, ti guardi intorno alla ricerca di piacere, di avventure, di una notte da ricordare o di uno sfogo momentaneo. Guardavo con noia il computer, smistando la posta e aggiungendo like ai miei contatti Facebook, qualche frase spiritosa, ma niente più. Noia in questa Estate che mi aveva blindato a casa, l’anno della maturità, con la solita storia d’amore andata male, dopo una notte di promesse e di “Staremo sempre insieme”. Gli amici erano partiti per la Grecia e lei con loro, anche i miei genitori erano in vacanza e mia sorella nella camera accanto stava preparando le valigie per scappare in Sardegna dal suo eterno amore. Lei ed io non ci somigliamo per niente, lei capelli lunghi biondi lisci, occhi verdi, un corpo da far rinvenire i morti e un viso da finta santarellina, di due anni più grande di me. Io capelli neri e occhi neri, il resto..tutto normale.
-Giacomo dove sono la maschera e le pinne che le devo portare da Michele- mi urla mia sorella dall’altra stanza, la raggiungo, perchè di urlare risposte che non conosco proprio non mi va. La trovo in bikini, la reazione è inevitabile, cazzo duro e voglia selvaggia di farmela, l’idea che quella creatura sexy e arrapanta sia mia sorella mi spegne fortunatamente l’entusiasmo erotico.
-Tu dove le hai messe l’ultima volta?-
-In macchina…-
-E perchè le cerchi in camera tua?-
-Perchè o è nella mia o nella tua…-
-Io non uso maschera e pinne, dove cazzo le dovrei usare?- si volta verso di me, inizia a ridere
-Dai fratellino ma hai deciso di far vacanze a casa quest’anno?Vuoi venire con me in Sardegna, c’è un posto letto in più e…chissà magari ti fai qualche buona scopata..- mi abbraccia per rafforzare l’invito e il cazzo proprio non vuole stare al posto suo. Lei se ne accorge
-Giacomino ma quanto sei cresciuto….- dice ridendo, sciogliendo l’abbraccio – Ma da quanto tempo è che…insomma da quanto non scopi?- il mio viso ricopre le mille sfumature del rosso, fa caldo, lei è mezza nuda ed io arrapato come non mai.
-Faccio la valigia vengo con te dai….- rispondo senza rispondere, fra noi c’è sempre stata una forta unione e sa benissimo che certe cose mi hanno sempre imbarazzato.
-Benissimo dai…troviamo le pinne e avverto Michele che ci sei anche tu…mi fa piacere sai passare un pò di tempo insieme…- l’ultima cosa quasi la sussurra e mentre mi metto svogliatamente a preparare le valigie in testa mi ritornano ricordi, abbastanza recenti direi, visto che mia sorella la spio ed è oggetto dei miei sogni erotici da sempre. Cerco di distrarmi ma nulla, il cazzo dritto fra le cosce e la visione di Chiara che succhia il cazzo, Chiara sotto la doccia che si tocca, Chiara che scopa emettendo gemiti che neanche nel miglior porno ho mai sentito. Urge sega rilassante e vado verso il bagno, passando a dare un ultimo sguardo a quel culo sodo di quella creatura, sangue del mio sangue.
-Chiara ti spiace se mi doccio prima di scendere, fa un caldo mondiale oggi…-
-Fai pure, Silvia ci passa a prendere fra un’ora, ce la dovresti fare a….a fare tutto….- “Fare tutto” la calca, come se sapesse cosa vado a fare sotto la doccia, ma non le do peso e l’idea che c’è anche Silvia mi rallegra un pochino. La doccia è lenta, come la mano che accarezza il mio cazzo, le immagini che affiorano nella mia mente sono tutte dedicate a mia sorella, la sua bocca carnosa che bacia il cazzo del suo ragazzo, che si schiude per inghiottirlo lentamente, mentre con le dita accarezza le sue palle, esplodo in una sborrata copiosa, gli schizzi di sborra si mischiano alle gocce d’acqua, il corpo freme leggermente, un orgasmo i****tuoso per raddrizzare in qualche modo questo periodo di merda.

Sul traghetto che ci sta portando in Sardegna il sole si sta spegnendo all’orizzonte, sul ponte ci sono vari ragazzi di qualsiasi età, molti già si sono sistemati per la notte, mia sorella e Silvia hanno ripiegato sulle poltrone interne, mentre mi godo la brezza della sera, fumando e salutando la costa italiana.
-Sei qui Giacomino, hai una sigaretta anche per me?- mi giro e l’amica di mia sorella mi sorride, le noto quello che le ho sempre notato da quando ero piccolo, due tette da infarto, una sesta che è sempre stato il suo punto di forza, su di un fisico robusto, quasi una chubby. Occhi neri e capelli castano chiaro che porta sempre, rigorosamente, racchiusi in una coda di cavallo alta, che le tira il viso e mostra una bocca regolare. Anche lei, a dire la verità è stata spesso la protagonista dei miei sogni, sopratutto dopo che, qualche anno fa, beccai lei e mia sorella a pomiciare durante una diretta online. Quella volta osai, ma non fu colpa mia, il cazzo nel vedere le loro lingue intrecciarsi, le loro bocche affamate che si succhiavano, volle essere svuotato all’istante. Credo che sia stata una delle poche volte che mi sono segato nascosto mentre guardavo.
-Certo Silvia prendi…- e le offro una sigaretta, si affianca a me a guardare l’orizzonte, le scruto le tette, non posso fare altrimenti, ha una canotta bianca che lascia poco all’immaginazione.
-E così sei venuto con noi, alla fine sono contenta, almeno non sarò sola con quei due…-
-All’ultimo momento, alternativa restare l’intera estate chiuso in casa a….- non termino, lei capisce e ride, rido con lei, il tramonto sta per concludersi e finiamo a passar buona parte della notte a chiacchierare. Le racconto di Clara, dei suoi tradimenti e dell’ultimo regalo prima della maturità e lei mi racconto dei suoi fallimenti amorosi, di come gli uomini siano stronzi. Solite frasi e racconti di ragazzi/ragazze che non sono stati proprio fortunati nelle scelte dei partner.

Tre giorni in questo posto dimenticato da Dio e dagli umoni e già mi sono rotto il cazzo, mia sorella e il tipo si sono eclissati, o mare o scopare, queste le loro attività, mentre ho dovuto far compagnia all’amica di mia sorella fra mercatini tipici e spese obbligatorie. Già sognavo immense distese di tette al sole e fighe da conquistare, invece niente ed è naturale che il giorno di San Lorenzo, me ne stò sulla spiaggia da solo, a guardar le stelle e sognare un desiderio che si possa avverare. Attorno il nulla, solo sabbia e mentre i miei pensieri volano in Grecia, dove la mia ex si starà dedicando a sesso di gruppo o numeri da porno, sento due braccia che mi stringono le spalle.
-Eccoti dove ti eri cacciato…- la voce è quella di Silvia, un pò impastata e capisco che il vino ha fatto il suo effetto naturale, è ubriaca. Inizia a baciarmi lentamente il collo, con affetto, la mia pelle scottata dal sole estivo mi procura brividi appena le labbra si avvicinano.
-Ma lo sai che hai un buon profumo…- dice maliziosa
-Si vero…mi lavo anche io ogni tanto…- fa una risatina e continuando ad abbracciarmi passa dal collo alla guancia, avvicinandosi sempre più alla mia bocca. Educazione mi imporrebbe di farle notare che è ubriaca e che visto che la conosco da una vita e nonostante faccia parte dei miei sogni, fra noi non ci potrebbe essere mai niente.
-Davvero un buon profumo….- continua ed è inevitabile che le nostre bocche si incontrino, un lungo bacio affamato, le lingue che si intrecciano con una ferocia inaudita, le mani che accarezzano il viso, gli occhi chiusi e il sapore di alcool della sua lingua. Mentre romanticamente le accarezzo il viso la sua mano scende veloce, con il palmo della mano accarezza il mio cazzo, che neanche a dirlo è diventato di pietra. Mi sbottona il pantalone, mi abbassa i boxer, sempre con le bocche ben incollate, e lo prende in mano aprendo gli occhi.
-E dove lo nascondevi questo?- mi domanda mentre ha lo sguardo fisso sul mio cazzo, sono in preda ad un eccitazione letale, lo sguardo da maiala, le tette in bella mostra, al diavolo l’educazione.
-Ha anche un buon sapore…sai?- fa un sorriso malizioso, con la mano mi spinge per terra
-Sentiamo un pò…- sempre con il cazzo ben stretto fra le mani, mi bacia le labbra e inizia a scendere, lentamente guardandomi e baciando ogni passo del suo movimento. Arriva al glande, lo lecca fino ad arrivare alle palle, segando lentamente il mio membro, scende più giù e arriva al buco del culo. Sono in estasi che con un ripensamento lo ingoia in un solo colpo. Con le mani afferra le mie natiche e per un lungo istante rimane così, con tutto il mio cazzo in bocca emettendo dei leggeri rumori con il naso. Un pompino così non lo avevo mai sognato. Si stacca dal cazzo, lo riprende in mano, massaggiandolo lentamente, con il classico movimento su e giù.
-Giacomino hai ragione….ha proprio un buon sapore…vuoi sentire?- e mi rificca la lingua in gola, sono in completa balia di lei. Le afferro le tette con entrambe le mani, sento i capezzoli esplodere sotto la maglietta è senza reggiseno e il mio cazzo diventa sempre più duro.
-Sai…-mi sussurra in un orecchio -ho sempre sognato di farmi una scopata con te….- e mentre lo dice si slaccia il pantaloncino bianco si alza e in un secondo è con la fica rasata da fuori mentre il mio cuore pompa ad un ritmo sconosciuto. Si siede a cavalcioni su di me, infila il mio cazzo nella sua fica e mi cavalca, alza la maglietta e le sue tette mi ballano davanti agli occhi, sono in Paradiso e pronto a sborrare.
-Giacomino che cazzo che hai…mio Dio me lo sento in pancia…fai piano voglio godere con te…- ubbisco, in silenzio, in completa balia di lei
-Sei una splendida puttana..- mi scappa e subito continuo abbassando la voce – Scusami…- ma lei rincara la dose aumentando il ritmo del suo scopare
-Sono la tua puttana, ricordalo….dai spingi forte….- le do un colpo secco, lei geme, forte, veloce, continua a dirmi che è la mia puttana, la mia lurida cagna, sento che sto per esplodere
-Silvia spostati…- le sussurro mentre ormai non capisco più niente, ma lei non cambia posizione, rimane così
-Sborrami dentro…fammi sentire lo stomaco invaso della tua sborra…dai ti prego…lo voglio…lo voglio…- e non mi trattengo più, un ultimo colpo secco e invado la sua fica di calda sborra, i nostri sudori che si mischiano. Si stacca da me mette due dita in figa cacciando un pò di liquido, lo porta alle labbra lo lecca
-Davvero delizioso…- e ci chiudiamo in un lungo bacio mentre il cazzo mi ritorna in tiro e un stella cadente illumina il cielo….

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