LA CILIEGINA SULLA TORTA 2

LA CILIEGINA SULLA TORTA 2
Non per modestia, ma di uomini belli ne ho collezionati un discreto numero nella mia vita. Intendo belli fisicamente. Certo secondo il mio criterio di valutazione, ovviamente vale sempre e comunque il detto DE GUSTIBUS NON DISPUTANDUM EST. Però esiste un bello oggettivo , che per la cultura generale è il modello greco, romanico, poi ripreso nel rinascimento. Due esempi fra tanti i BRONZI DI RIACE, o perché no il DAVID di Michelangelo. Questo per spiegare che il mio personale modello di uomo perfetto è anch’esso comunque oggettivo. Con qualche mio ideale di uomo ho condiviso il letto, a volte con successo, altre meno. Un paio disastrose davvero. Ma anche l’occhio vuole la sua parte. E il lato estetico in alcune occasioni rispecchiava fortunatamente quello sessuale. In poche parole un bell’uomo con un bel cazzo e’ come un bel quadro su una bella cornice.
Non posso negare che il membro maschile ha da sempre avuto su di me un potere invincibile, talmente potente da far passare in secondo piano tutto quello che ho scritto sopra. Un bel cazzo rimane un bel quadro anche senza cornice. Fanculo la modestia, mi sono fatto di quei cessi solo perché avevano in mezzo alle gambe un uccello della madonna!!!
Forse non sono stato molto chiaro, ma valuterete anche voi che l’argomento stesso della mia storia è un po’ confuso.
Tornando al mio uomo ideale, dei sogni, Arturo. Chi avrebbe mai pensato che proprio il maschio oggettivamente per me perfetto nascondesse un segreto così imperfetto ? Eppure fu proprio quella strana e assurda imperfezione ad esaltare la mia eccitazione.
La ciliegina sulla torta!!!!!
Dopo essermi venuto in bocca, continuai a mangiare quella fica deliziosa . Mentre lo facevo lo fissavo negli occhi. Quegli occhi verdi smeraldo. Lucidi come chi aveva appena goduto.
” Sei stato fantastico!!! Pochi mangiano la figa così. Sai avevo paura che saresti scappato via” mi disse riaccendendosi il sigaro. Aveva ragione, il rischio c’era, ma non con lui. Con un uomo diverso forse sarei scappato, ma lui era oltre l’uomo, oltre il maschio, lui era un Dio.
” Tu non puoi capire quanto sono eccitato da te. Dal tuo corpo, e intendo tutto il tuo corpo” risposi seduto tra le sue gambe a terra, con la testa appoggiata alla sua vagina pelosa.
” Ti piace davvero la mia fica? Non avresti preferito che avessi un cazzo di 20 cm.” Mi chiese continuando a fumare.
” Uff che noia sarebbe stato trovare il solito cazzo !!! Certo ci saremmo divertiti comunque, ma così è molto meglio. Non credi???” Che scemo, ovvio che per lui non c’erano alternative.
” Posso andare in bagno a lavarmi la faccia?” Gli chiesi.
” Certo, intanto preparo da bere” ancora ? Pensai. Comunque mi alzai in piedi e subito Arturo notò che avevo il cazzo duro.
” Minchia come sei eccitat!! Che cazzo grosso che hai guerrino!!” Mi disse con tono serio di stupore.
” Te l’ho detto che ti trovo super eccitante!! Solo a guardarti mi fai impazzire ” risposi.
” Hai mai scopato una donna? Rispondimi sincero ” beh più sincero di così , gli risposi di no. Che ci avevo provato ma sempre fallito vergognosamente.
” Vatti a lavare la faccia, poi torna che ne parliamo. Svelto” mi ordinò.
Così feci. Quando tornai da lui, era in piedi, cazzo che fisico possente, e che meraviglia quella stranezza vista da un altra prospettiva.
” Ho bisogno di bere!! ” esclamò con voce dura. E riempi’ per ben due volte i bicchieri di grappa che trangugiammo velocemente. Io ero ubriachissimo, ma il cazzo dritto e duro. Lui iniziò a camminare avanti e indietro, fumando nervosamente.
” Tutto ok Arturo?” Chiesi preoccupato. Si voltò a guardarmi .
“No merda, non è tutto ok. È un gran casino. Guardati, hai il cazzo duro. Ed è pure grosso. !!” Mi urlò addosso.
” Quale è il problema? Se ti da fastidio o non ti piace mi vesto. Posso capire” gli risposi. Quasi sentendomi in colpa.
” In tutta la mia vita non sono mai stato con un uomo. Proprio per paura di questo. Ho fatto sesso solo con donne. Ci mangiavamo la figa a vicenda e poi io indossavo un fallo di gomma e me le scopavo. Mai il contrario. Capito?” Mi spiegò sempre con voce alterata.
” È questo il problema? Vuoi scoparmi con un fallo di gomma? Tu sei il maschio, se vuoi il mio culo basta che me lo chiedi” gli dissi per rassicurarlo. Effettivamente l’idea non mi dispiaceva affatto.
” Non hai capito un cazzo allora. Non me ne frega nulla di scoparti. Sto impazzendo dalla voglia di farmi trombare da te!!!! Ecco il casino ” questa volta mi urlò davvero forte tanto da spaventarmi. Ma le sue parole non fecero altro che aumentare la mia libido!!!! Il mio uccello si ingrossò ancora di più. E stavo lì, in piedi a sbatterglielo davanti , mentre lui me lo fissava sempre più morbosamente.
” Sei vergine?” Non so perché glielo chiesi. Peggiorai solo la situazione.
” Ma vai a cagare Guerrino!!!!!” Mi disse, e si scolo’ la grappa rimasta direttamente dalla bottiglia. Poi mi prese per un braccio , mi fece male, e mi trascino a forza in camera da letto. Pensai che a quel punto avrebbe indossato quel famoso fallo di gomma, e invece mi buttò sul letto.
“Stenditi a pancia in su e stringi le gambe. Guai a te se ti muovi. E ricorda , io sono un maschio ok!!!” Mi ordinò uscendo dalla camera.
Mi ritrovai steso nel letto, solo, con il cazzo che mi stava scoppiando.
Dopo qualche secondo tornò, sigaro in bocca a ricordami che lui era un uomo, e in mano un tubetto di lubrificante.
” Ora stai fermo e guai a te se dici una parola!!” Disse prima di svuotare mezzo tubetto sul mio cazzo. Poi con una mano mi spalmò il lubrificante su tutto il cazzo.
” Vaffanculo che cazzo enorme che hai!!! Prendi il sigaro, fumalo te. Spostati leggermente più al centro del letto. Muoviti prima che cambi idea !!! Rimani fermo , immobile. Ubbidisci solo a me. Nessuna iniziativa ok???? Ok????” Che maschio pensai.
“Si signore. ” risposi solo così. E iniziai a fare un paio di tiri di sigaro. La mia mente era completamente persa.
Arturo si sedette sopra di me a cavalcioni. Faccia a faccia. Con le mani si aiuto afferrando il mio cazzo e facendolo penetrare piano piano dentro la sua figa. Subito mi pervase un senso di piacere allucinante. Riuscivo a percepire con la cappella il calore della carne della sua vagina. E man mano che il mio cazzo si faceva strada sempre più dentro quel calore diventava sempre più forte e mi avvolgeva l’uccello. Dio che sensazione. Un misto di piacere e relax indescrivibile. Per qualche minuto pensai solo a me stesso. Fumavo e sorridevo.
” Mmmmmm eccoci è entrato tutto. Come è duro e grosso. Ti piace? Ehi ci sei?” Mi chiese Arturo vedendomi perso in estasi.
” Sto da Dio !!!” Gli risposi. Ed era vero. Ma era solo l’inizio. Arturo piano piano iniziò ad andare su e giù , e più lo faceva più godeva . E io con lui.
“Ora ti cavalco più veloce ok??” Mi disse. Feci solo cenno di si con la testa. Lui appoggiò le mani sul mio petto e facendo leva con le sue possenti braccia pelose cominciò a dimenarsi sul mio cazzo sempre più veloce e a fondo. Stavamo impazzendo entrambi.
” Ora usa anche tu il bacino e scopami più forte che puoi!!!” Agli ordini capo.
Fu l’apoteosi!!!! Guardavo il mio uomo godere col mio cazzo dentro, era bellissimo.
” Ti sborro dentro?” Chiesi
” Si cazzo, sborriamo assieme dai!!!!!!!” Capii che gli mancava poco , giusto un altro paio di colpi ben assestati e la stanza si riempi’ di sesso!!!! Gli venni dentro e lui venne insieme a me . Non si fermò subito. Rallento l’andatura un po’ alla volta . Fino a fermarsi e stendersi sopra di me. Ci baciammo a lungo. Avrei voluto non finisse mai. Eravamo un tutt’uno. Ma ahimè lui tornò alla realtà e si rese conto di tutto. L’imbarazzo prese il sopravvento e si ammutolì. Ma perché????? Era stato tutto così bello. Dove era finita ad un tratto la sua bellissima voce che io amavo??? Era ovvio che aveva bisogno di stare da solo.
Mi vestii, ero ancora molto ubriaco. Lo salutai ma niente, nessuna parola. Chiamai un amico e mi feci venire a prendere. Lo aspettai fuori di casa, sul porticato. Quando arrivò salii in macchina. Soltanto allontanandomi lo vidi per un attimo alla finestra. Serio, mi osservò mentre mi allontanavo. L’uomo dei miei sogni. Inutile dire che non lo vidi mai più. Almeno fino ad ora. Qualche volta torna nei miei sogni. Ma non è la stessa cosa. Non lo sarà mai.

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